I delitti contro il sentimento per gli animali

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I delitti contro il sentimento per gli animali. A seguito di una generale sensibilizzazione verso il problema del rispetto degli animali, conseguente anche al diffondersi di odiosi comportamenti di sfruttamento e maltrattamento degli stessi, è stata emanata la legge 20 luglio 2004 n. 189 contenente disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché l’impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate, la quale ha introdotto un nuovo titolo IX bis (artt. 544 bis – 544 sexies c.p.).

Con l’evoluzione del senso di civiltà e l’acquisita consapevolezza che gli animali sono esseri dotati di una propria sensibilità si è fatta sempre più concreta, in dottrina e in giurisprudenza, l’esigenza di considerare gli stessi soggetti di diritti meritevoli di tutela.

I delitti contro il sentimento per gli animali

L’art. 544 bis stabilisce ” chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni“.

Il trattamento sanzionatorio ha subito un aggravamento ad opera della legge 4 novembre 2010 n.201.

Per crudeltà deve intendersi una volontaria inflizione di sofferenze da parte dell’uomo nei confronti dell’animale, indipendentemente, dalle motivazioni.

Per mancanza di necessità deve intendersi non soltanto la ricorrenza dei requisiti della scriminante comune di cui all’art. 54 c.p.c, ma anche la presenza di bisogni sociali (come l’alimentazione) o di pratiche relative all’attività produttiva, purchè realizzate nel rispetto delle norme di legge.

Poichè i due requisiti di illiceità speciale sono alternativi, l’impiego di modalità esecutive crudeli è idoneo ad integrare il reato anche se l’uccisione risulta necessaria.

I delitti contro il sentimento per gli animali

L’art. 544 ter c.p. stabilisce che “chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.

Bene giuridico tutelato non è la salute dell’animale in quanto tale, bensì il sentimento di pietà che l’uomo prova per esse quando sono sottoposti ai trattamenti indicati.

Ciò emerge dalla circostanza che la fattispecie non punisce la lesione tout court, ma la lesione procurata per crudeltà o senza necessità.

I delitti contro il sentimento per gli animali

Le condotte punite sono quattro:

  1. cagionare, per crudeltà o senza necessità una lesione ad un animale;
  2. sottoporre un animale a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche;
  3. somministrare ad un animale sostanze stupefacenti o vietate;
  4. sottoporre un animale a trattamenti che procurano un danno alla salute dello stesso.

L’art. 544 quater c.p. dispone “ salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sè od altri ovvero se ne deriva la morte dell’animale”.

La condotta consiste nell’organizzare o promuovere spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali.

Per organizzazione deve intendersi il coordinamento delle risorse umane e materiali al fine di rendere possibile il concreto svolgimento dell’evento.Per promozione deve intendersi la pubblicizzazione dell’evento.Per spettacolo deve intendersi la rappresentazione rivolta ad un pubblico passivo.Per manifestazione deve intendersi un avvenimento destinato alla partecipazione al pubblico.Per strazio deve intendersi l’inflizione di sofferenze caratterizzate da particolari atrocità.

I delitti contro il sentimento per gli animali

L’art. 544 quinquies c.p. prevede che “Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. La pena è aumentata da un terzo alla metà:

1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;

2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;

3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.

Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.

Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro“.

La norma in commento prevede tre figure delittuose:

  1. la promozione l’organizzazione o la direzione di combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica;
  2. la destinazione degli animali sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi, alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma;
  3. l’organizzazione o l’effettuazione di scommesse sui combattimenti e sulle competizioni.

D’Errico Law Firm mostra grande sensibilità per la materia finora trattata e si pone al fianco di tutti coloro che vogliano denunciare casi di illecito penale riguardanti delitti contro il sentimento per gli animali.

Per le Associazioni e/o Enti animalisti che vogliano costituirsi parti civili nei giudizi intentati avverso soggetti che si siano macchiati di simili abusi, possono rivolgersi agli specialisti di D’Errico Law Firm.

 

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