Estinzione anticipata cessione del quinto Diritto al rimborso degli oneri accessori

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Avv. Franca D’Errico – Con la sottoscrizione di un contratto di finanziamento o cessione del quinto, la Banca è tenuta a contabilizzare nel capitale da restituire anche gli oneri accessori, quali, commissioni bancarie, spese di istruttoria, imposta sostitutiva, oneri di distribuzione e costi di assicurazione.

La cessione del quinto è un prodotto che ha riscosso un notevole successo negli ultimi anni in quanto consente alla banca o alla finanziaria erogante di prelevare una quota dello stipendio o della pensione direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale (in genere, per l’appunto, nella misura di 1/5).

Ma al momento della estinzione anticipata del finanziamento, quali oneri accessori la Banca sarà tenuta a rimborsare in considerazione delle rate scadute e ancora da scadere?

La normativa in materia contempla il rimborso della quota degli oneri accessori al finanziamento.

A tal proposito, infatti, l’art. 125 sexies del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB – (D.lgs. n. 141/2010) non lascia dubbi nel disporre che “Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore” e che “In tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto”.

Tra l’altro, la norma sopra invocata discende dal disposto dell’art. 8 della direttiva87/102/CEE (poi ripreso dal D.M. dell’8.7.92), ai sensi del quale “il consumatore deve avere la facoltà di adempiere in via anticipata agli obblighi che gli derivano dal contratto di credito” e “in conformità delle disposizioni degli stati membri, egli deve avere diritto a una equa riduzione del costo complessivo del credito” e tale disposizione è stata a sua volta ribadita dalla Direttiva 2008/48/CE del 23.4.2008, recepita dal D.Lgs. n. 141/2010, in base alla quale, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, il consumatore “[…] ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto”.

In ultimo, le Disposizioni di Vigilanza del 29 luglio 2009 e s.m.i. – “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti, alla Sezione VII, par. 5.2.1 – Contratti di credito” (come aggiornato ai fini del recepimento della Direttiva sul credito ai consumatori) hanno poi ribadito che “I contratti di credito indicano in modo chiaro e conciso: […] q) il diritto del consumatore al rimborso anticipato previsto dall’articolo 125-sexies, comma 1, del T.U.”.

Non è in dubbio, dunque, il diritto del cliente ad estinguere anticipatamente il finanziamento, nonché ad ottenere il conseguente rimborso seppur limitatamente ad una porzione dei costi accessori anticipati alla stipula del contratto.

Rientrano nei costi rimborsabili, sicuramente, le commissioni bancarie, gli oneri di distribuzione, i costi di assicurazione.

Se hai estinto in via anticipata la tua cessione del quinto e preferisci che un consulente legale ti fornisca le linee guida circa il conteggio degli oneri accessori da rimborsare, contatta lo Studio D’Errico Law Firm, uno specialista ti fornirà adeguata assistenza.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.